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Uno sguardo sulle fortificazioni italiane in età contemporanea

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Vado Ligure (SV)

Nella prima metà del Seicento la Repubblica di Genova decise di proteggere il territorio di Vado tramite l'erezione di due fortezze: una – forte San Lorenzo – situata lungo l'arenile e la seconda – forte Santo Stefano – ubicata più in altura. Terminate entrambe entro il 1627, ebbero vita breve in quanto le perplessità sulla loro efficacia spinsero la Repubblica ad ordinarne la demolizione dopo pochi decenni. Intorno al 1669, presso la foce del torrente Segno, in località 'Canne', venne costruito un nuovo forte San Lorenzo, su cinque bastioni. Nuovi ripensamenti causati dall'area paludosa su cui era stato edificato, portarono ad una parziale demolizione anche di quest'ultimo. Dei cinque bastioni che componevano la struttura originaria sopravvisse solo quello centrale, detto di San Giovanni. Nello stesso periodo – a Capo di Vado – venne edificata una imponente fortezza, che assunse il nome di forte San Giacomo mentre quasi contemporaneamente vide la luce un nuovo forte Santo Stefano, su quattro bastioni.
Il Regno d'Italia affidò la difesa del litorale di Vado a due batterie con armamento in barbetta ('Sant'Elena' e 'Capo di Vado'), entrambe edificate nel penultimo decennio del XIX Secolo sulle alture di ponente.
Negli Anni Trenta venne realizzato lungo l'Aurelia, sotto forte San Giacomo, un esteso caposaldo in caverna. A questo complesso, durante la guerra si aggiunsero alcuni batterie campali.
In seguito alla proclamazione dell'armistizio i Tedeschi intrapresero ulteriori lavori di fortificazione, sia lungo il litorale che nell'interno: il dispositivo di difesa consisteva in campi minati e nel consueto muro antisbarco coperto da postazioni in cemento. Alcune batterie antiaeree o da campagna erano posizionate sui rilievi circostanti1.

Sinteticamente, le fortezze tuttora esistenti sono (da ovest ad est):
Forte 'Santo Stefano' (Anno di costruzione: 1758; Comune: Bergeggi; Stato di conservazione: ruderi);
Forte 'San Giacomo' (Anno di costruzione: 1757; Comune: Bergeggi; Località: Porto di Vado; Stato di conservazione: discreto; Modalità di accesso: non visitabile);
Bastione San Giovanni (nuovo Forte San Lorenzo) (Anno di costruzione: 1669; Comune: Vado Ligure; Località: Via Aurelia; Stato di conservazione: discreto; Proprietà: privata; Modalità di accesso: non visitabile; Note: segnalata la presenza di una postazione 'tobruk').

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1 ''Il dispiegamento tedesco delle difese militari sul territorio di Vado era molto esteso; la linea di costa, il centro di Vado, la zona Bricchetti, le difese di Capo Vado, la zona della Valgelata, le alture di Segno rappresentavano gli epicentri militari. A Porto Vado fu costruito un bunker nel centro del vecchio quartiere, un bunker nei pressi del fortino San Lorenzo, una batteria sopra l'abitato per la milizia repubblicana, una batteria in zona Balladda per i San Marco, una batteria costiera sotto il forte di Sant'Elena, una postazione di mitragliatrici nella fortezza di San Giacomo, un posto di blocco a Capo Vado, un posto di blocco con cavalli di Frisia sul ponte di Segno, terreni e spiagge furono minati attorno alla Capitaneria, muri antisbarco furono alzati un po' ovunque'', in: LUNARDON Almerino, La Resistenza Vadese, Vado Ligure, Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Savona /Comune di Vado Ligure, 2005, pag. 169.

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