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Uno sguardo sulle fortificazioni italiane in età contemporanea

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Genova

Dopo l'annessione della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna, vennero intrapresi notevoli sforzi per rafforzare l'impianto difensivo della città, al fine di renderlo adeguato alla funzione di piazzaforte in caso di un nuovo conflitto con la Francia.
Il progetto di un campo trincerato – già abbozzato dalla Repubblica di Genova a conclusione della guerra di Successione Austriaca (1742-1748)1 – venne concretamente realizzato dal Genio Sabaudo in un ventennio. Nella seconda metà degli anni Trenta ben sedici forti difendevano la città: quattro lungo le mura di cinta (Tenaglia, Begato, Sperone, Castellaccio)e dodici distaccati: due a ponente (Belvedere, Crocetta), quattro a nord (Puin, Fratello Minore, Fratello Maggiore, Diamante) e sei a levante (Quezzi, Monteratti, Richelieu, Santa Tecla, San Martino, San Giuliano)2.
La progressiva inadeguatezza della piazzaforte nella seconda metà dell'Ottocento – in particolare di fronte ad un possibile sbarco o ad un bombardamento navale (ipotizzati in caso di crisi con la Francia) – venne prospettata durante i lavori della Commissione per lo studio della difesa dello Stato che portarono al cosiddetto 'Secondo Piano Generale delle fortificazioni'3. La Commissione ritenne unanimemente che la piazza di Genova dovesse 'essere conservata' e che a tale riguardo il fronte a mare dovesse essere 'riordinato ed esteso da Erselli a Vagno'4.
Alla fine dell'Ottocento le difese antinave constavano di quindici opere, in gran parte nuove e con armamento prevalentemente in barbetta5.
Il rapido evolversi degli strumenti di offesa obbligò però a riconsiderare l'intero sistema già pochi anni dopo il completamente delle opere previste. La Commissione Suprema per la Difesa dello Stato nel 1913, principalmente spinta dal timore delle conseguenze di un bombardamento navale, optò per l'abbandono della piazzaforte al fine di poter dichiarazione Genova 'città aperta'6.
Nel primo dopoguerra la difesa costiera venne affidata essenzialmente alla deterrenza rappresentata dalla vicina base navale di La Spezia. Le uniche eccezioni erano rappresentate dalla batteria 'Mameli', armata con tre cannoni da 152/50, e dalle batterie AT.298 e AT.339 (entrambe armate con quattro cannoni da 102/35). Numerose furono invece le postazioni contraeree collocate nei forti o nelle alture circondanti la città7.
Un significativo rafforzamento si ebbe solo a guerra iniziata, sotto la spinta di due incursioni navali Alleate (francese del 14 giugno 1940 e inglese del 9 febbraio 1941). Monte Moro divenne sede di postazioni antinave (200^ e 251^ batteria R.E.) e così pure le alture adiacenti Arenzano (250^ batteria R.E.).
Dopo la proclamazione dell'armistizio, le forze tedesche misero mano al sistema difensivo. Alcuni dei cannoni antinave già in posizione vennero protetti con casematte in cemento 'a guscio di tartaruga' (Schartenstände) sul modello di quelle edificate lungo le coste atlantiche. Batterie antisbarco vennero insediate a San Giuliano, a punta Vagno, a Quarto (nei pressi di villa Carrara) e a Quinto (nei pressi del tiro a segno). Bunker per cannoni controcarro e per armi automatiche vennero realizzati lungo tutta la linea costiera. Muri antisbarco vennero eretti lungo le spiagge occidentali. Contro l'offesa aerea vennero insediate alcune batterie alle dipendenze della M.A.A. 619 o dei Flak-Abteilung 574, 603 e 921. Alcune di esse trovarono posto in siti – opportunamente 'rimaneggiati' – precedentemente realizzati dagli Italiani, altre in nuovi.
Le difese costiere non ebbero modo di essere messe alla prova. Sole le batterie del caposaldo di Monte Moro intervennero contro due unità navali Alleate il 26 aprile 1945: si arresero alle truppe della 92^ Infantry Division due giorni dopo.

Sinteticamente, le fortificazioni permanenti sono (all'incirca da ovest ad est):
Forte 'Casale Erselli' (Anno di costruzione: 1888 ca.; Armamento originario: sei cannoni da 15 GRC Ret. + due mortai da 15 AR Ret. + dieci cannoni da 9 BR Ret. + due cannoni da 57 in torretta a scomparsa; Località: via Melen; Altitudine: 100m; Stato di conservazione: esistente; Note: intorno al 1940 venne adibito a sede di batteria contraerea);
Forte 'Monte Croce' (Anno di costruzione: 1888 ca.; Armamento originario: quattro cannoni da 15 GRC Ret. + dodici cannoni da 9 BR Ret. + due cannoni da 57 in torretta a scomparsa; Località: Monte Croce; Stato di conservazione: scomparso; Note: durante la Seconda Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea. Venne demolito intorno al 1960 per lo spianamento della collina su cui sorgeva);
Forte 'Monte Guano' (Anno di costruzione: 1888 ca.; Armamento originario: quattro cannoni da 12 ARC Ret. in cupola + due mortai da 15 AR Ret. in barbetta + tre cannoni da 57 in torretta a scomparsa; Armamento (IIGM): quattro cannoni da 76/45; Località: via Monte Guano; Altitudine: 170m; Stato di conservazione: esistente; Proprietà: privata; Note: danneggiato per esplosione interna l'8 novembre 1923. Intorno al 1940 venne adibito a sede di batteria contraerea);
Forte 'Belvedere' (poi Forte e Batteria 'Inferiore di Belvedere' (Anno di costruzione: 1815-1827 ca.; Armamento (fine Ottocento): due cannoni da 16 GR + quattro obici da 15 GR + due mitragliatrici + sei obici da 28 GRC Ret.; Località: salita G.B. Millelire; Altitudine: 215m; Note: Il sito era già stato fortificato con due ridotte durante l'assedio del 1747. Nel 1889 subì radicali trasformazioni in occasione della realizzazione della batteria Inferiore di Belvedere. Durante la II Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea. Subì gravi danni a causa di bombardamenti aerei);
Batteria 'Superiore Belvedere' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: quattro obici da 24 GRC Ret.);
Forte 'Crocetta' (Anno di costruzione: 1818-1830 ca.; Armamento (fine Ottocento): due cannoni da 16 GR + otto obici da 21 GRC Ret.; Località: salita Forte della Crocetta; Altitudine: 145m; Stato di conservazione: esistente; Note: Il sito era già occupato da un convento dei Padri Agostiniani, fortificato durante l’assedio del 1747);
Forte 'Tenaglia' (Anno di costruzione: 1815-1836 ca.; Armamento (1842): sette cannoni da 32 + due obici lunghi + due petrieri + due mortai; Località: via al Forte Tenaglia; Altitudine: 208m; Stato di conservazione: esistente; Note: la conformazione attuale risale agli anni '20-'30 dell'Ottocento. Il sito era già occupato dalla cosiddetta bastia di Promontorio, risalente al XV Secolo e demolita nel 1633 in occasione della realizzazione delle Nuove Mura. Una prima serie di miglioramenti venne attuata negli anni 1801-1814. Durante la II Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea. Venne danneggiato a causa di un bombardamento aereo Alleato);
Torre 'delle Bombe' (Anno di costruzione: 1820 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Stato di conservazione: ruderi; Note: costruzione non portata a termine);
Torre 'di Monte Moro' (Anno di costruzione: 1820 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: via Zella; Altitudine: 222m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Torre 'Granarolo' (Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: via ai Piani di Fregoso; Altitudine: 275m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Torre 'Monticello' (Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: via ai Piani di Fregoso; Altitudine: 300m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Batteria 'San Benigno' (Anno di costruzione: 1852-1860 ca.; Armamento: sei cannoni da 32 GRC Ret.+ quattro cannoni da 24 GRC Ret.; Località: colle San Benigno, capo di Faro; Stato di conservazione: scomparsa; Note: il sito era stato fortificato con batterie già dalla fine del Seicento. Le opere ottocentesche vennero demolite in conseguenza della decisioni di spianare il colle San Benigno per esigenze urbanistico/viabilistiche. I lavori – iniziati nel 1930 – terminarono nel secondo dopoguerra. Durante la II Guerra Mondiale quanto restava del promontorio venne adibito a sede di batteria contraerea);
Batteria 'della Lanterna' (Anno di costruzione: XVIII-XIX sec.; Armamento: otto obici da 24 GRC Ret.; Località: capo di Faro; Stato di conservazione: scomparsa; Note: si trattava di un complesso di cinque distinte opere risalenti a varie epoche. I numeri distintivi erano: n.48/'Caserma e Terrazzo della Porta Nuova', n.49D/'Casamatta al Nord', n.49E, n.50 e n.51/'Batteria a fior d'acqua della Lanterna'. Nel 1878 quest'ultima venne demolita e il suo nome venne preso da una nuova opera basata su due livelli, la prima armata con cannoni in casamatta e la seconda con otto obici da 24 GRC Ret. in barbetta);
Batteria 'Angeli' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: otto obici da 28 GRC Ret.; Località: bastione Porta Angeli, via Mura di Porta Murata; Note: a partire dalla seconda metà degli anni Trenta venne adibito a sede di batteria contraerea);
Batteria 'Granarolo' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: dieci obici da 24 GRC Ret.; Località: Via Bianco);
Forte 'Begato' (Anno di costruzione: 1818-1830 ca.; Località: Monte Peralto, via al Forte di Begato; Altitudine: 470m; Stato di conservazione: esistente; Note: Durante la II Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea);
Forte 'Sperone' (Anno di costruzione: XVIII sec.-1830 ca.; Località: monte Peralto, via del Peralto; Altitudine: 489m; Stato di conservazione: esistente);
Forte 'Puin' (Anno di costruzione: 1815-1830 ca.; Località: monte Moisé; Altitudine: 508m; Stato di conservazione: esistente);
Forte 'Fratello Minore' (Anno di costruzione: 1815-1830 ca.; Armamento: tre cannoni da 12 GRC Ret. + un cannone da 9 BR Ret.; Località: Monte Spino; Altitudine: 620m; Stato di conservazione: esistente);
Forte 'Fratello Maggiore' (Anno di costruzione: 1815-1825 ca.; Località: Monte Sellato; Altitudine: 644m; Stato di conservazione: scomparso; Note: demolito negli anni '30 per insediarvi una batteria contraerea);
Forte 'Diamante' (Anno di costruzione: 1756-1796 ca.; Località: monte Diamante; Altitudine: 624m; Stato di conservazione: esistente; Note: Rimodernato nella prima metà del XIX Secolo);
Forte 'Castellaccio' (Anno di costruzione: 1818-1836 ca.; Località: via del Peralto; Altitudine: 362m; Note: la conformazione attuale risale agli anni '20-'30 dell'Ottocento. Il sito era già occupato da un castello risalente al 1319 e rimodernato nel 1530. Le sue strutture vennero in parte riutilizzate nel 1633 in occasione della realizzazione delle Nuove Mura);
Torre 'della Specola' (o Forte 'Specola') (Anno di costruzione: 1817-1825 ca.; Località: via del Peralto; Altitudine: 362m; Stato di conservazione: esistente);
Batteria 'San Simone' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: sei obici da 28 GRC Ret.; Armamento (IIGM): quattro cannoni c.a.; Località: Castelletto, salita superiore San Simone/via Chiodo; Stato di conservazione: scomparsa; Note: durante la II Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea. Venne distrutta nel secondo dopoguerra);
Torre 'San Simone' (o 'delle Chiappe') (Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: via Carso/via Cima di San Pantaleo; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Torre 'Sant'Erasmo' (Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: via Carso/via di San Pantaleo; Altitudine: 190m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Torre 'San Bernardino' (Anno di costruzione: 1820-1825 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Armamento: un cannone da 9 BR; Località: via San Pantaleo; Altitudine: 205m; tato di conservazione: esistente; Proprietà: Comune di Genova);
Torre 'Zerbino' (Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: corso Monte Grappa; Stato di conservazione: scomparsa; Note: demolita nel 1936 per la realizzazione della Scuola della Fascista Giovane, poi Istituto di Magistero);
Batteria 'di Malapaga' (Località: porta Siberia; Stato di conservazione: esistente);
Batteria 'Cava' (Anno di costruzione: 1878 ca.; Armamento: otto cannoni da 24 GRC Ret.; Località: corso Aurelio Saffi; Stato di conservazione: scomparsa; Note: realizzata nelle adiacenze di un'omonima batteria, nel 1914 venne disarmata ed adibita a deposito militare. Parte delle strutture vennero demolite nel 1930 e le rimanenti nel secondo dopoguerra);
Batteria 'Stella' (Anno di costruzione: 1846 ca.; Armamento: sei cannoni da 9; Località: via dei Pescatori; Stato di conservazione: esistente; Uso attuale: sede di uffici della Direzione Generale degli Armamenti Navali; Note: nel maggio 1883 venne adibita a faro);
Batteria 'Strega' (Anno di costruzione: XVII sec.-1878 ca.; Armamento: cinque cannoni da 32 GRC Ret. + sei obici da 24 GRC Ret.; Località: via Vannucci; Stato di conservazione: scomparsa; Note: Già esistente nel Seicento, venne ristruttura nel 1878. Era suddivisa in due batterie: Inferiore e Superiore. Venne demolita intorno al 1926 per esigenze residenziali);
Batteria 'Vagno' (Anno di costruzione: 1745-1746 ca.; Armamento (1771): otto cannoni; Armamento (1891): quattro cannoni da 24 GRC Ret. Lungo + due cannoni da 15 AR Ret.; Armamento (IIGM): quattro cannoni da 102/35, poi quattro cannoni da 88/56; Località: punta Vagno; Stato di conservazione: parzialmente esistente; Note: opera ammodernata durante l'età napoleonica e nel 1888. Durante la II Guerra Mondiale venne adibita a sede di batteria contraerea. Sul sito – in periodo post-armistiziale – vennero costruiti tre bunker);
Batteria 'Sopranis' (Anno di costruzione: 1745 ca.; Armamento: due cannoni; Località: Albaro, corso Italia/via Quarnaro; Stato di conservazione: scomparsa; Note: abbandonata in seguito alla costruzione del vicino forte San Giuliano);
Forte 'San Giuliano' (Anno di costruzione: 1826-1836 ca.; Località: Albaro, corso Italia; Stato di conservazione: esistente; Uso attuale: sede del Comando provinciale dei Carabinieri; Note: a partire dagli anni Venti venne adibito a sede di batteria contraerea);
Batteria 'San Giuliano' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: sei obici da 28 GRC Ret.; Località: Albaro (c/o forte San Giuliano));
Forte 'San Martino' (Anno di costruzione: 1820-1832 ca.; Armamento (fine Ottocento): quattro cannoni da 16 GR + sei obici da 21 GRC Ret. + quattro cannoni da 9 BR Ret. + due mortai da 9 BR Ret.; Località: colle di Papigliano, via forte di San Martino; Altitudine: 80m; Stato di conservazione: esistente; Note: fin dal primo dopoguerra venne adibito a sede di batteria contraerea);
Batteria 'San Martino' (Anno di costruzione: 1889 ca.; Armamento: quattro obici da 24 GRC Ret.; Altitudine: 88m);
Forte 'Santa Tecla' (Anno di costruzione: 1747-1833 ca.; Località: salita superiore di Santa Tecla; Altitudine: 161m; Stato di conservazione: esistente; Note: Il sito era già stato fortificato con una ridotta durante l'assedio del 1747. Alla fine dello stesso iniziò la costruzione di un forte: i lavori terminarono nel 1751 prima del completamento e ripresero dopo l'annessione allo Stato Sardo);
Forte 'Quezzi' (Anno di costruzione: 1800-1814 ca.; Armamento: due cannoni da 16 + tre obici lunghi; Località: colle della Calcinara, via delle Rocche; Altitudine: 280m; Stato di conservazione: esistente; Note: Il sito era già stato fortificato con una ridotta, non terminata, durante l'assedio del 1747. Durante la II Guerra Mondiale venne adibito a sede di batteria contraerea);
Torre 'Quezzi' (Anno di costruzione: 1818-1823 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Armamento: due cannoni da 8 + due obici lunghi + due cannoncini; Località: via delle Rocche; Altitudine: 318m; Stato di conservazione: esistente);
Torre 'Serralunga' (Anno di costruzione: 1819 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Località: Serralunga; Altitudine: 436m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Forte 'Monteratti' (Anno di costruzione: 1831-1842 ca.; Armamento: due cannoni da 16 + quattro obici lunghi + due petrieri + sei cannoncini; Località: monte Ratti; Altitudine: 560m; Stato di conservazione: esistente; Note: L'opera inglobava una preesistente torre circolare realizzata negli anni 1819-1826. Quest'ultima venne demolita negli anni '30 del Novecento in conseguenza della decisione di adibire il forte a sede di batteria contraerea);
Torre 'Montelongone' (Anno di costruzione: 1819 ca.; Tipologia: torre per artiglieria a pianta circolare; Altitudine: 510m; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: non utilizzata; Note: costruzione non portata a termine);
Forte 'Richelieu' (Anno di costruzione: XVIII Sec.-1827 ca.; Località: colle dei Camaldoli, via Costa di Chiappeto; Altitudine: 415m; Stato di conservazione: esistente; Uso attuale: sede di ripetitore RAI; Note: verso la fine del XIX Secolo, il forte venne rafforzato con due opere staccate con artiglierie in barbetta: la batteria Nord Richelieu e la batteria Sud Richelieu. Queste ultime durante la II Guerra Mondiale vennero adibite a sedi di batterie contraeree).

Per quanto riguarda gli altri insediamenti militari, si segnala:
Batteria 'Prè di Mele' (Tipologia: batteria contraerea; Località: Comune di Mele; Stato di conservazione: parzialmente esistente; Note: sito non operativo durante la Seconda Guerra Mondiale);
Batteria 'Bric Caino' (Tipologia: batteria contraerea; Località: Voltri, Bric di Tavella, adiacenze via Chiale/via alla Brigna; Note: sito dismesso dal demanio pubblico militare e trasferito al patrimonio dello Stato con Decreto interministeriale n.528 del 5 Ottobre 1971 (G.U. n.272 del 27 Ottobre 1971);
Batteria 'Bric Colletti' (101^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 75/27-906);
Batteria 'Bric Michele' (Tipologia: batteria contraerea; Località: Voltri);
Batteria 'Bric Croce' (3^ batteria, poi 620^) (poi 7^ Marine-Küsten-Batterie 'Voltri') (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/45; Armamento (aprile 1943): quattro cannoni da 90/53; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 90/53 + due cannoni-mitragliera da 20/70 Scotti; Località: Voltri, adiacenze via II Dicembre 1944; Stato di conservazione: parzialmente esistente);
Batteria 'Monte Riondo' (Tipologia: batteria contraerea; Note: sito non operativo durante la Seconda Guerra Mondiale);
Batteria 'Monte Pennello' (Tipologia: batteria contraerea; Località: Monte Pennello; Stato di conservazione: parzialmente esistente; Note: sito non operativo durante la Seconda Guerra Mondiale. Parte delle strutture riutilizzate da un Posto di Avvistamento);
Batteria 'Torre Cambiaso' (2^ batteria, poi 66^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 76/45; Località: Pegli; Altitudine: 120m; Stato di conservazione: tracce);
Marine-Küsten-Batterie 'Pegli I' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): tre cannoni da 90/53 + due cannoni-mitragliera da 20/70 Scotti + tre mitragliatrici da 13,2; Località: Bric Castellaccio (ora Vetta di Pegli), viale Modugno);
Batteria 'Giorgio Mameli' (poi 6./619 Marine-Küsten-Batterie 'Pegli') (Anno di costruzione: 1935; Tipologia: batteria costiera con armamento principale su piazzole in barbetta; Armamento: tre cannoni da 152/50 A1918 + un cannone da 120/40 (destinato al tiro illuminante); Località: Bric Castellaccio (ora Vetta di Pegli), viale Modugno; Stato di conservazione: esistente; Modalità di accesso: visitabile; Note: opera edificata sul sito precedentemente occupato dalla batteria contraerea 'Bric Castellaccio' (armata con pezzi da 76/40 CA). La direzione di tiro era ospitata in una casamatta sormontata da un telemetro. All'interno dell'area erano presenti i due depositi (proietti e cariche di lancio), l'edificio del corpo di guardia e quello delle cucine. La guarnigione era invece alloggiata in due ville site nelle vicinanze. La via di accesso era protetta da un bunker. Dopo la proclamazione dell'armistizio, il sito venne occupato dalle forze germaniche che eressero una massiccia casamatta in cemento 'a guscio di tartaruga' [Regelbau M272] a protezione di uno dei pezzi. Attualmente l'area è adibita a parco pubblico, dedicato ai caduti di Nassiriya);
Batteria 'Foce Varenna' (1^ batteria, poi 77^) (poi Flak-Abteilung ?/574) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: Pegli, adiacenze foce torrente Varenna; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Ca' Lunga' (4^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Località: Multedo, adiacenze via Monte Contessa;);
Batteria 'Ca' Lunga' (4^ batteria, poi 605^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 90/53; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Località: Multedo, Costa dei Pini storti, adiacenze via Monte Contessa; Stato di conservazione: esistente);
Batteria 'Pini Storti' (31^ batteria, poi 658^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40-35; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 90/53; Località: Multedo, Costa dei Pini storti);
Batteria 'Briscata' (Flak-Abteilung ?/574) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (settembre 1943): quattro cannoni da 88/55; Località: Sestri Ponente, via Briscata/salita Cataldi);
Batteria 'Monte Gazzo' (Flak-Abteilung 4/603) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: Monte Gazzo, adiacenze via Rollino; Stato di conservazione: esistente; Modalità di accesso: visitabile);
Batteria 'Forte Erselli' (25^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni-mitragliera da 37/54 Breda + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: via Melen (c/o forte Casale Erselli); Altitudine: 100m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria AT.298/Batteria 'Forte Erselli R.M.' (28^ batteria, poi 408^) (Tipologia: batteria antinave/contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 102/35; Armamento (ottobre 1942): tre cannoni da 102/35; Località: via Melen, adiacenze forte Casale Erselli; Note: armi posizionate all'esterno del forte);
Batteria 'Forte Monte Croce' (13^ batteria) (batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 88/56; Località: Monte Croce; Stato di conservazione: scomparsa; Note: armi posizionate all'esterno del forte);
Batteria 'Bric Teiolo/Rocca dei Corvi' (8^ batteria, poi 68^) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Località: Costa Rocca dei Corvi, adiacenze via militare di Borzoli; Altitudine: 596m; Stato di conservazione: esistente;
Batteria 'Monte Figogna' (9^ batteria, poi 69^) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Località: Comune di Ceranesi, Monte Figogna, SP52 di Nostra Signora della Guardia; Altitudine: 618m);
Batteria 'Bric Bastia' (10^ batteria, poi 617^) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (aprile 1943): quattro cannoni da 90/53; Località: Comune di Campomorone; Stato di conservazione: scomparsa; Note: sito dismesso dal demanio pubblico militare e trasferito al patrimonio dello Stato con Decreto interministeriale n.216 del 12 Maggio 1961 (G.U. n.162 del 28 Giugno 1962);
Batteria 'Forte Monte Guano' (26^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 76/45 + due cannoni-mitragliera da 20mm Oerlikon; Località: via Monte Guano; Altitudine: 170m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
5./619 Marine-Küsten-Batterie 'Ansaldo' (Armamento: quattro cannoni da 10,5 cm SK C/32 + due cannoni-mitragliera da 20/70 Scotti; Località: Sestri Ponente);
Batteria 'Derna/Bengasi' (Anno di costruzione: 1942; Tipologia: batteria contraerea; Armamento: otto cannoni da 88/55; Località: Sampierdarena, calata Derna/calata Bengasi; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Fegino' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento: tre cannoni da 76mm; Note: sito non operativo durante la Seconda Guerra Mondiale);
Batteria 'Monte Rosso' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: Murta, adiacenze via alla Chiesa di Murta/salita Carpinello; Stato di conservazione: parzialmente esistente);
Batteria 'Forte Belvedere' (27^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Località: salita G.B. Millelire; Altitudine: 215m; Stato di conservazione: quasi interamente scomparsa; Note: armi posizionate all'esterno del forte);
Batteria 'Monte Galletto' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: Costa di Teglia, adiacenze via Ortigara);
Batteria 'Ponte Eritrea' (24^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): sei cannoni da 76/45; Armamento (1944 ca.): un cannone-mitragliera da 3,7cm + un cannone-mitragliera da 37/54 Breda + un cannone-mitragliera da 20/70 Scotti + un cannone-mitragliera da 20/65 Breda; Località: Sampierdarena, ponte Eritrea; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Forte Tenaglia' (7^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 90/53; Località: via al Forte Tenaglia; Altitudine: 208m);
Batteria 'Concezione' (6^ batteria, poi 660^) (Anno di costruzione: 1940 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 88/56; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 90/53 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: bastione della Concezione; Altitudine: 80m; Stato di conservazione: scomparsa; Note: demolita in conseguenza degli sbancamenti per la realizzazione di via San Bartolomeo del Fossato);
Batteria 'Forte Angeli' (21^ batteria, poi 74^) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 76/45; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: bastione Porta Angeli, via Mura di Porta Murata; Altitudine: 125m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'San Benigno' (302^ batteria + 2^ sez./707^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (aprile 1943): quattro cannoni-mitragliera da 37/54 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: colle San Benigno, capo di Faro; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Lanterna' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: colle San Benigno, capo di Faro; Stato di conservazione: scomparsa; Note: demolita in conseguenza del completo spianamento del promontorio di San Benigno);
Batteria 'Ponte SanGiorgio' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): un cannone-mitragliera da 3,7cm binato + un cannone-mitragliera da 3,7cm + un cannone-mitragliera da 20/70 Scotti + un cannone-mitragliera da 20/65 Breda; Località: capo di Faro, ponte San Giorgio; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Granarolo' (501^ batteria) (Anno di costruzione: 1941 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 75/46; Località: adiacenze via al forte di Begato; Altitudine: 340m; Stato di conservazione: quasi interamente scomparsa);
Batteria 'San Cipriano' (32^ batteria, poi 72^) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40-17; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 76/45; Località: Comune di Mainetto, San Cipriano; Altitudine: 314m);
Batteria 'Molo Principe Umberto' (23^ batteria, poi 80^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): sei cannoni da 76/45 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: diga foranea; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Molo Duca di Galliera' (Tipologia: batteria contraerea; Località: diga foranea; Stato di conservazione: tracce);
Batteria 'Forte Begato' (12^ batteria, poi 73^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Località: Monte Peralto, via al Forte di Begato; Altitudine: 470m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'Forte Begato' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/55; Località: Monte Peralto, via al Forte di Begato; Altitudine: 470m; Stato di conservazione: scomparsa; Note: armi posizionate all'interno del forte, in posizione distinta rispetto alla batteria italiana);
Batteria 'Monte Rostegasso' (522^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (aprile 1943): quattro cannoni da 76/45; Località: Comune di S'Olcese; Altitudine: 550m);
Batteria 'Due Fratelli' (11^ batteria) (Anno di costruzione: 1937 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni-mitragliera da 37/54 Breda; Località: Monte Sellato; Altitudine: 633m; Stato di conservazione: tracce; Note: sito precedentemente occupato dal forte Fratello Maggiore);
Batteria 'San Simone' (502^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni-mitragliera da 20mm Oerlikon; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 75/46 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Località: Castelletto, salita superiore San Simone/via Chiodo; Stato di conservazione: scomparsa);
Batteria 'Forte Puin' (33^ batteria, poi 659^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 90/53; Località: monte Moisé; Altitudine: 508m);
Batteria 'Foce Bisagno' (Tipologia: batteria contraerea; Armamento: quattro cannoni da 88/55; Località: Foce, corso Marconi);
Batteria nei pressi di Forte Vagno (Anno di costruzione: 1944 ca.; Tipologia: batteria costiera; Armamento: quattro cannoni; Località: punta Vagno, adiacenze corso Italia/via Podgora; Stato di conservazione: scomparsa; Note: cannoni ospitati in altrettanti bunker);
Batteria AT.339/Batteria 'Forte Vagno' (29^ batteria) (Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 102/35; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40 1917 R.M.; Località: punta Vagno (c/o forte Vagno); Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'Forte Quezzi' (14^ batteria, poi 71^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): sei cannoni da 76/45; Località: colle della Calcinara, via delle Rocche; Altitudine: 280m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'Forte Quezzi' (Flak-Abteilung 1/603) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Note: armi posizionate all'esterno del forte);
Batteria 'Forte San Giuliano' (22^ batteria) (Anno di costruzione: 1923 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): sei cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): sei cannoni da 76/45 + due cannoni-mitragliera da 20/65 Breda; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Località: Albaro, corso Italia; Stato di conservazione: scomparsa; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria sopra l'abbazia di San Giuliano (Anno di costruzione: 1944 ca.; Tipologia: batteria costiera; Armamento: quattro cannoni; Località: Albaro, adiacenze corso Italia; Stato di conservazione: scomparsa; Note: cannoni ospitati in altrettanti bunker);
Batteria 'Boccadasse' (1./1105 Heeres-Küsten-Batterie'Genua-Ost') (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 90/53);
Batteria 'Forte San Martino' (5^ batteria, poi 20^, poi 661^) (poi Flak-Abteilung ?/603) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1940 ca.): quattro cannoni da 76/40; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 88/56 + quattro cannoni-mitragliera da 20mm Oerlikon; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 90/53 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: colle di Papigliano, via forte di San Martino; Altitudine: 80m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'Pianderlino' (17^ batteria, poi 70^) (Anno di costruzione: 1940; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40-35; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 76/45 + due cannoni-mitragliera da 20mm; Località: Marassi, via Pianderlino);
Batteria 'Chiappeto' (102^ batteria) (Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 75/27-906; Armamento (1942 ca.): quattro cannoni-mitragliera da 37/54 Breda; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Località: Borgoratti, Costa del Chiappeto, adiacenze via C.D. Minoretti; Stato di conservazione: tracce);
Batteria 'Camaldoli' (30^ batteria, poi 615^) (Anno di costruzione: 1941; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 90/53; Località: Camaldoli, adiacenze via Berghini; Altitudine: 238m; Stato di conservazione: parzialmente esistente; Modalità di accesso: visitabile; Note: sito precedentemente occupato da una batteria ottocentesca (Richelieu Sud));
Batterie 'Richelieu Nord' (Flak-Abteilung 2/603) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1944 ca.): quattro cannoni da 88/56; Località: colle dei Camaldoli, adiacenze via Berghini; Stato di conservazione: esistente; Modalità di accesso: visitabile; Note: sito precedentemente occupato da una batteria ottocentesca (Richelieu Nord), armata con sei pezzi in barbetta);
Batteria nei pressi di Villa Carrara (Anno di costruzione: 1944 ca.; Tipologia: batteria costiera; Armamento: quattro cannoni; Località: Quarto, adiacenze via V Maggio/via F. Nullo, 'sopra' la linea ferroviaria; Stato di conservazione: scomparsa; Note: cannoni ospitati in altrettanti bunker);
Batteria 'Forte Ratti' (18^ batteria, poi 83^) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40-35; Località: monte Ratti; Altitudine: 560m; Note: armi posizionate all'interno del forte);
Batteria 'Costa Zuccaro' (19^ batteria, poi 84^) (Anno di costruzione: 1940; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (agosto 1941): quattro cannoni da 76/40-35; Località: Monte Creto, adiacenze via di Creto);
Batteria 'Villa Croce/Villa Quartara' (16^ batteria) (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni-mitragliera da 37/54 Breda; Località: Quarto, scogliera lungo via Quarto; Stato di conservazione: scomparsa; Note: demolita nel secondo dopoguerra per esigenze viabilistiche);
Batteria 'Bric Costa d'Orecchia' (Anno di costruzione: 1943 ca.; Tipologia: batteria contraerea; Armamento (1943): quattro cannoni da 90/53; Località: Quarto Alta, adiacenze belvedere Lorenzo Pomodoro; Stato di conservazione: esistente);
200^ Batteria R.E. (poi 4./619 Marine-Küsten-Batterie 'Monte Moro II') (Anno di costruzione: 1941; Tipologia: batteria costiera con armamento principale su piazzole in barbetta; Armamento: tre cannoni scudati da 152/45 su affusto singolo a candeliere + due cannoni-mitragliera da 20/70 Scotti; Località: Monte Moro, adiacenze via Capeggi; Stato di conservazione: esistente; Note: Il sito è raggiungibile dall'abitato di Quinto percorrendo la strada militare che inizia nei pressi del cimitero. I locali di servizio e la polveriera si trovavano in galleria, come anche la direzione di tiro: all'esterno emergevano solamente il bunker-osservatorio e il telemetro, ora ridotto a semplice pozzo circolare. Nel sito sono presenti anche tre piazzole per armi contraeree, alcune garitte ed edifici (fra cui la palazzina comando), i basamenti della teleferica oltre a consistenti trinceramenti. In periodo post-armistiziale due dei tre cannoni vennero protetti da strutture in cemento a 'guscio di tartaruga');
Batteria 'Monte Moro' (15^ batteria, poi 604^) (poi 5./619 Marine-Küsten-Batterie 'Monte Moro III') (Tipologia: batteria contraerea; Armamento (giugno 1940): quattro cannoni da 76/45; Armamento (ottobre 1942): quattro cannoni da 90/53; Località: Monte Moro, adiacenze via Lanfranco; Altitudine: 412m; Stato di conservazione: esistente; Modalità di accesso: visitabile; Note: Il sito è strutturato su quattro piazzole che ospitavano altrettanti cannoni. Sul tetto dell'adiacente bunker-osservatorio è ricavata una piazzola racchiusa da un parapetto, ospitante probabilmente il telemetro. Un locale sotterraneo completa la postazione);
251^ Batteria R.E. (poi 3./619 Marine-Küsten-Batterie 'Monte Moro I') (Anno di costruzione: 1941; Tipologia: batteria corazzata con armamento principale in cupola; Armamento: due cannoni da 381/40 in cupola binata + due cannoni-mitragliera da 20/70 Scotti; Località: Monte Moro, adiacenze via Lanfranco; Stato di conservazione: esistente; Note: I locali destinati alla polveriera e ai generatori di corrente si trovavano in galleria mentre parte dei locali di servizio e degli alloggiamenti erano ospitati in edifici esterni, siti lungo un sentiero sul fianco del rilievo montuoso. Poco distante il bunker D.T. mentre l'osservatorio – fuori terra – si trovava ad una quota superiore. Attualmente il pozzo della torre è stato adibito a basamento di un ripetitore di telefonia cellulare);
Batteria 'Monte Fasce' (Tipologia: batteria contraerea; Località: Monte Fasce; Altitudine: 828m; Stato di conservazione: scomparsa; Note: sito non operativo durante la Seconda Guerra Mondiale);
(Tipologia: batteria costiera; Armamento: sei cannoni da 10 cm).

In relazione alle fortificazioni 'minori' risalenti al periodo bellico, si segnala (da ovest ad est):
● (Tipologia: muro antisbarco con annesse due postazioni 'Rs'; Località: Vesima, spiaggia all'altezza della via Rubens; Stato di conservazione: esistenti);
● (Tipologia: bunker con annessa postazione 'Rs'; Località: Vesima, rilievi all'altezza della via Rubens; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker D.T.; Località: Crevari, adiacenze via Romana di Voltri; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: postazione in caverna; Località: Mulino di Crevari, scogliera all'altezza di via Rubens; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker; Località: Mulino di Crevari, spiaggia all'altezza di via Rubens; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker per cannone; Località: Voltri, via Romana di Voltri; Stato di conservazione: esistente);
● (Numero manufatti: almeno tre; Tipologia: postazioni per armi automatiche; Località: Voltri (c/o villa Galliera); Stato di conservazione: esistenti; Modalità di accesso: visitabili);
● (Tipologia: bunker-ricovero; Località: Voltri, via don erità;; Stato di conservazione: demolito; Note: struttura probabilmente a servizio di un treno armato);
● (Tipologia: bunker; Località: Voltri, via don Verità; Stato di conservazione: demolito);
● (Tipologia: muro antisbarco; Località: Voltri, via don Verità, adiacenze stazione FS; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Prà, spiaggia; Stato di conservazione: scomparsa);
● (Tipologia: bunker per cannone; Località: Pegli, via Pegli, alla base del Castelluccio; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker per cannone; Località: Pegli, spiaggia all'altezza di via Zaccaria; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker; Località: Pegli, spiaggia all'altezza di via Opisso; Stato di conservazione: scomparso);
● (Tipologia: bunker-deposito; Località: Rivarolo, adiacenze stazione FS);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: adiacenze cimitero di Castagna);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: adiacenze via San Bartolomeo del Fossato);
● (Tipologia: bunker-ricovero; Località: molo Duca di Galliera; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker; Località: Righi, adiacenze Mura delle Chiappe, presso un'abitazione privata);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: via Chiodo/via Mura di Sant'Erasmo, presso la demolita villa Bruzzo; Stato di conservazione: scomparso);
● (Tipologia: bunker-ricovero; Località: piazza G. Verdi, adiacenze sottopasso via Canevari; Stato di conservazione: scomparsa);
● (Tipologia: bunker; Località: San Nazaro, adiacenze corso Italia, nei pressi di punta Vagno; Stato di conservazione: tracce);
● (Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Albaro, corso Italia (c/o forte San Giuliano, ora Comando Provinciale Carabinieri); Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: p.c.m.; Località: corso Gastaldi (c/o Casa dello studente); Stato di conservazione: scomparsa);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: San Giuliano, corso Italia, nei pressi dell'abbazia; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker per cannone; Località: Albaro, corso Italia, all'interno del Lido; Stato di conservazione: scomparso);
● (Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Località: salita superiore di Santa Tecla, adiacenze forte di Santa Tecla; Altitudine: 161m; Stato di conservazione: scomparso);
● (Tipologia: bunker-ricovero; Località: Quarto, viale Brea; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker per cannone; Località: Quarto, via V Maggio, presso una villa; Stato di conservazione: esistente);
● (Numero manufatti: due; Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Priaruggia, via Quarto; Stato di conservazione: scomparsi);
● (Tipologia: postazioni per armi automatiche; Località: Monte Fasce, adiacenze via Monte Fasce; Stato di conservazione: esistenti);
● (Numero manufatti: due; Tipologia: bunker per cannone; Località: Quinto, via Gianelli, nei pressi del tiro a segno; Stato di conservazione: esistenti);
● (Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Quinto, via Gianelli, nei pressi della chiesa di Sant'Erasmo al Mare; Stato di conservazione: scomparsa);
● (Tipologia: ostacoli anticarro; Località: Quinto, spiaggia adiacente giardini di piazzale Rusca; Stato di conservazione: scomparsi);
● (Tipologia: postazione 'Rs'; Località: Quinto, adiacenze giardini di piazzale Rusca; Stato di conservazione: tracce);
● (Numero manufatti: due; Tipologia: postazione radar; Località: Monte Moro, adiacenze via Lanfranco (c/o ex ristorante); Stato di conservazione: esistenti; Modalità di accesso: visitabili; Note: ivi presenti un basamento tronco-piramidale a base pentagonale, per radar Fu.M.O. 214 'Würzburg Riese', ed una piazzola per impianto radar protetta da un muro);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: Monte Moro, adiacenze via Rio Murcarolo; Stato di conservazione: esistente);
● (Tipologia: bunker-osservatorio; Località: Sant'Ilario alto (Monte Giugo), adiacenze via Cianà; Stato di conservazione: esistente).

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1 Esso prevedeva la costruzione di quattro forti distaccati (Diamante, Quezzi, Menegu (poi Richelieu) e Santa Tecla), posti sulle alture circostanti e dominanti le mura seicentesche. Di essi, solo forte Diamante venne completato nel 1756-1758 grazie ad una donazione privata.
2 Ad essi si aggiungevano un certo numero di torri circolari, site sulle dorsali o in posizione avanzata rispetto alle mura (delle Bombe, di Monte Moro, Granarolo, Monticello, della Specola, San Simone, Sant'Erasmo, San Bernardino, Zerbino, Quezzi, Serralunga, Monteratti e Montelongone). Un successivo ripensamento relativo alla loro utilità portò all'interruzione dei lavori quando ne erano state completate solo tre (San Bernardino, Quezzi e Monteratti).
3 Il 'Piano Generale delle fortificazioni per la difesa dello Stato presentato dal Ministro della Guerra Ferrero alla Commissione Parlamentare nel maggio 1884' e il successivo 'Fortificazioni del Piano Generale di difesa dello Stato da attuarsi per le prime conforme alla proposta fatta dal Ministro della Guerra Ferrero nel maggio 1884' rappresentavano il compendio dei lavori della Commissione per lo studio della difesa dello Stato. Nell'ottobre 1880 il Ministro della Guerra Bernardino Milon aveva costituito il Comitato di Stato Maggiore generale con l'incarico di redigere un nuovo piano per le fortificazioni del Regno. Il Comitato si era costituito in Commissione di studio e alla conclusione dei lavori nel maggio 1883 aveva tenuto ben centoundici sedute.
4 Lettera del ten. gen. Luigi Mezzacapo al ministro della Guerra Emilio Ferrero in data 20 dicembre 1881 e relativa alle conclusioni della sessione di novembre-dicembre della Commissione per lo studio della difesa dello Stato, citata in: GABRIELE Mariano, La frontiera nord dall'unità alla Grande Guerra (1861-1915). Piani e studi operativi italiani verso la Francia durante la Triplice Alleanza , Roma, USSME, 2005, pag. 78 e 385-418).
5 Forti Casale Erselli, Monte Croce e Monte Guano; batterie Belvedere, San Benigno, della Lanterna, Angeli, Granarolo, San Simone, Cava, Stella, Strega, Vagno, San Giuliano e San Martino.
6 In base alla Seconda Convenzione dell'Aia (1907, era 'vietato di attaccare o di bombardare, con qualsiasi mezzo, città, villaggi, abitazioni o edifizi che non siano difesi' (IV Sezione: Leggi e consuetudini della guerra terrestre, art.25). La smobilitazione delle difese avvenne dopo lo scoppio della I Guerra Mondiale, con Regio Decreto 6 Agosto 1914 n. 835 'col quale, sulla proposta del Ministro della Guerra, le opere di difesa della piazza di Genova (fronte a mare e fronte a terra), vengono radiate dal novero delle fortificazioni dello Stato' (pubblicato sulla G.U. del 19 Agosto 1914 n.198). Per una sintesi del dibattito del maggio/giugno 1913 si veda, ad esempio: GABRIELE Mariano, op. cit., pagg. 302-305). La Commissione Suprema per la difesa dello Stato era stata istituita con Regio Decreto 19 Luglio 1899 n.331 (pubblicato sulla G.U. del 25 Agosto 1899 n.198). Ad essa doveva essere deferito 'lo studio di tutte le questioni interessanti la preparazione, in tempo di pace, della difesa terrestre e marittima'. Ne facevano parte il Principe Ereditario, il Duca di Genova, generali ed ammiragli. La sua composizione era stata modificata in conseguenza dei Regi Decreti 8 Novembre 1900 n.381 e 2 Febbraio 1908 n.35.
7 All'entrata in guerra dell'Italia, la 3^ legione della M.A.C.A. (Milizia Artiglieria Contro Aerei, 'La Dominante') – preposta alla difesa della città – era costituita da ventisei batterie prevalentemente armate con cannoni da 76/45 (facevano eccezione la 28^ e la 29^, armate con quattro cannoni da 102/35. Ad esse si aggiungevano il treno armato T.A. 76/1/S e il pontone armato GM 194 (già Faà di Bruno) (Cfr. ROSSI Massimo, Genova 3^ Legione: La difesa contraerea genovese nella Seconda Guerra Mondiale, Savona, InSedicesimo, 2017, pagg. 208-209)

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