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Uno sguardo sulle fortificazioni italiane in età contemporanea

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Bergeggi (SV)

A seguito delle indagini promosse dalla Commissione di studio per la difesa dello Stato, nel penultimo decennio del XIX Secolo il Regno d'Italia fortificò il territorio al fine di proteggere i porti di Vado e di Savona, oltre che di sbarrare una possibile via d'accesso verso il Piemonte. A Bergeggi – sui rilievi collinari alle spalle del paese – vennero edificate due batterie ('Sant'Elena' e 'Capo di Vado'), entrambe terminate prima del 1890.

Sinteticamente, le opere della piazza di Vado presenti nel territorio comunale sono (da ovest ad est):
Batteria 'Monte Sant'Elena' (Anno di costruzione: 1880 ca.; Armamento: 6 obici da 28 GRC/Ret in barbetta; Località: Monte Sant'Elena; Altitudine: 295m. s.l.m.; Stato di conservazione: ruderi; Uso attuale: base di lancio per amanti di deltaplano/parapendio; Modalità di accesso: visitabile; Note: distrutta il 25 ottobre 1921 in seguito alla deflagrazione di un deposito di esplosivi);
Batteria 'Capo di Vado' ('La Batteria' o Batteria 'Santo Stefano' o Forte 'San Sebastiano') (Anno di costruzione: 1881 ca.; Armamento: 6 obici da 28 GRC/Ret in barbetta; Località: Adiacenze semaforo di Santo Stefano; Altitudine: 156m. s.l.m.; Stato di conservazione: discreto; Proprietà: privata; Modalità di accesso: non visitabile).

Fra i ricoveri antiaerei pubblici, al momento si ha notizie di:
● Ricovero in galleria con ingresso in via Colombo.

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